12/02/2010 
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Una risposta alla conseguenza della crisi sul sistema distributivo
Accordo BTB/Unione, gli strumenti per crescere
La banca mette a disposizione prodotti e servizi specifici a sostegno delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi


Trento, 12 febbraio 2010 – Unione (Unione Commercio Turismo Servizi professioni e piccole medie imprese della provincia di Trento) e BTB (Banca di Trento e Bolzano) hanno presentato a Trento l’accordo, già firmato da Confcommercio e da Intesa Sanpaolo, che prevede la messa a disposizione da parte della banca di fondi destinati alle imprese associate all’Unione. L’obiettivo è quello di sostenere le piccole imprese del commercio, del turismo e dei servizi, assicurando loro la liquidità necessaria per soddisfare le esigenze di cassa e favorire la realizzazione di nuovi programmi di rafforzamento patrimoniale e di nuovi progetti.



Giovanni Bort e Roberto Dal Mas


 

L’accordo è stato presentato oggi presso la sede dell’associazione da Giovanni Bort, Presidente dell’Unione e da Roberto Dal Mas, Direttore Generale di BTB. Questa iniziativa fa parte dell’accordo sottoscritto a livello nazionale da Confcommercio e Intesa Sanpaolo, che prevede la messa a disposizione di un plafond di 3 miliardi e rappresenta una risposta concreta alla crisi in atto a livello mondiale e agli inevitabili impatti sulle imprese e le attività commerciali e distributive.

 

In tale contesto Unione e BTB ritengono fondamentale compiere ogni sforzo per assicurare la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo e distributivo, mettendo le imprese nella condizione di superare mesi difficili e di prepararsi ad affrontare in modo adeguato la ripresa economica.

Nell’ambito dell’accordo sono state individuate le seguenti aree di possibile intervento e i relativi strumenti:

 

Rafforzamento patrimoniale

 

Sono previsti finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale. Le caratteristiche essenziali, a fronte dell’impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono le seguenti:

  • Durata 5 anni, con estensione fino a 10 anni in presenza di garanzie forti;
  • Importo correlato all’aumento di capitale effettivamente sostenuto, sino a due volte per le classi di rating migliori, con un massimo di 500 mila euro.

 

Flessibilità dei finanziamenti

 

Si tratta di strumenti di finanziamento studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini sia di ulteriori erogazioni, sia di estensione della durata del finanziamento. In particolare:

  • Rinvio rata: in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla Banca. e in armonia con l’Avviso Comune dell’ABI- al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo - finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo, la Banca stessa – con validità fino al 30 giugno 2010 – si impegna a concedere il rinvio per un periodo massimo di 12 mesi, dalla data di richiesta, del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere. La sospensione è riservata alle piccole imprese (con fatturato di gruppo non superiore a 50 milioni di Euro) che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e avrà come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda.  
  • Mutuo Restart: finanziamento a medio – lungo termine con. cui la Banca si impegna ad erogare, nel corso del finanziamento, uno o due ulteriori prestiti nel limite del capitale rimborsato;
  • Mutuo Extendi: finanziamento a medio – lungo termine ipotecario con  cui la Banca si impegna a concedere l’estensione della durata del mutuo fino a un massimo di 5 anni aggiuntivi;
  • Riequilibrio Business: finanziamento a medio – lungo termine finalizzato a sostenere il riposizionamento a medio-lungo termine delle esposizioni a breve presso Intesa Sanpaolo.

 

Sviluppo produttivo

 

Finanziamento Investimenti Business: finanziamento a medio – lungo termine finalizzato a sostenere ogni tipologia di investimento correlato all’attività economica professionale dell’associato. Sono finanziabili gli investimenti già ultimati da non oltre 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, nonché quelli ancora in corso o da realizzare.

 

Capitale circolante

 

  • Allungamento scadenze breve termine: in coerenza con iniziative similari già previste dalla Banca e analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i  contenuti del citato Avviso Comune dell’ABI, la Banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili con operazioni estendibili fino a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine (anticipi all’esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale);
  • Finanziamento scorte: finanziamento per la costituzione delle scorte di magazzino; può essere finanziato fino al 100% dell’importo delle fatture. La durata massima è pari a 2 anni;
  • Finanziamento imposte e mensilità aggiuntive: il finanziamento ha l’obiettivo di finanziare il pagamento delle imposte e delle 13^ e 14^ mensilità dell’azienda, nei periodi di Giugno/Luglio e Dicembre di ogni anno, con rimborso in 6 rate mensili posticipate;
  • Finanziamento Liquidità Business: finanziamento a medio-lungo termine per ripristino di liquidità e progetti di ristrutturazione finanziaria;
  • Copertura rischi crediti commerciali: polizza con Primaria Compagnia Internazionale  per la copertura del rischio di insolvenza sui crediti commerciali dell’associato. Nell’ambito del commercio, tale prodotto riveste particolare importanza per il commercio all’ingrosso;
  • Anticipo Transato POS: apertura di credito in conto corrente utilizzabile sotto forma di anticipo incassi futuri dall’operatività POS.

 

Il coinvolgimento delle rispettive strutture territoriali consentirà di declinare gli accordi a livello locale. Ci sarà in tal modo la possibilità di verificare l’attuazione di tutti gli impegni condivisi, individuare nuove opportunità di sviluppo della partnership e valutare con tempestività situazioni aziendali specifiche.

 

In particolare saranno operativi tavoli di lavoro costituiti da un lato dalle Direzioni Regionali della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, dall’altro dalle segreterie regionali e provinciali di Confcommercio. L’intervento dei Confidi di riferimento contribuirà a rendere più agevole l’utilizzo degli strumenti di garanzia e, in generale, più fluido l’accesso al credito.

 

“Riattivare in tempi rapidi le dinamiche di crescita economica è la priorità rispetto alla quale ci poniamo con tutto l’impegno necessario – ha dichiarato Roberto Dal Mas, Direttore Generale Banca di Trento e Bolzano - Il comparto del commercio e del turismo e, più in generale, dei servizi, svolgono a tal fine un ruolo decisivo e ad esso intendiamo assicurare le risorse necessarie per affrontare e superare le difficoltà derivanti dalla crisi. Le aziende potranno così sviluppare i propri progetti e rafforzarsi in misura adeguata, per esprimere al meglio le grandi potenzialità di un settore chiave, in termini competitivi, per la ripresa del nostro territorio”.

 

“Quello che mi preme sottolineare – ha dichiarato Giovanni Bort, Presidente Unione    è il  segnale di fiducia che oggi consegniamo alle nostre imprese: tutti stiamo lavorando per superare le difficoltà del momento. Questo è un accordo importante, un aiuto prezioso per i nostri associati. La crisi non è finita; anzi, forse questo è il momento peggiore perché gli sforzi debbono essere orientati non solo verso il superamento delle difficoltà quotidiane ma anche verso il dopo crisi, proiettati verso il futuro. Quello che non vogliamo è che i nostri operatori si debbano presentare alle banche con il cappello in mano”.

 

 

Per ulteriori informazioni:
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