Prosegue la discussione sulla proposta di Loris Lombardini (Confesercenti) di realizzare un "bic" del commercio in pieno centro a Trento, presso il palazzo di Poste Italiane in via Calepina. L’idea è quella di un centro commerciale che possa ospitare piccoli negozi, secondo quanto previsto dalla nuova normativa provinciale.
Giovanni Bort, presidente dell’Unione, si dice favorevole al progetto, a patto che tutti i soggetti coinvolti facciano la loro parte, a partire dalle amministrazioni pubbliche con le opportune modifiche burocratiche e urbanistiche. Anche l’ipotesi di un costo tra i 40 e 50 milioni di euro, tra acquisto e realizzazione degli interventi necessari, è sensato - secondo il presidente Bort. "Bisogna passare alla fase concreta" è l’ammonimento del presidente di via Solteri.
Anche Giorgio de Grandi, presidente del CTI, il consorzio iniziative di Trento, si è detto favorevole alla fattibilità del progetto. "Difficile commentare - ha detto - costi e modalità d’intervento".
E un sì arriva anche dalla Cisl che, tramite il segretario Pomini, approva il progetto. Di avviso contrario, invece, l’associazione Artigiani: "I negozi in centro non vanno concentrati - dice il presidente De Laurentis - la vera sfida è attirare di nuovo la gente nella parte storica di paesi e città".
Sul Corriere del Trentino di oggi l’articolo completo.
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