ASSOCIAZIONE PANIFICATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO
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[08/03/2010]
 Bonafini: ’’Maggiore attenzione alle esigenze dei panificatori’’
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IL PRESIDENTE ASPAN «PIÙ VISIBILITÀ PER IL PANE TIPICO TRENTINO»
L’assessore Olivi assicura la massima disponibilità per sostenere, coinvolgendo anche l’esecutivo provinciale, le richieste della categoria e le esigenze delle imprese di panificazione trentine

(COMUNICATO STAMPA)

TRENTO. Si è tenuta stamattina, nella sala pluriuso della sede dell’Unione, l’assemblea generale annuale dell’Associazione Panificatori della provincia di Trento, presieduta da Emanuele Bonafini. Folta la presenza degli associati (quasi il 50%), i quali hanno attentamente ascoltato la relazione del Presidente, su cui si è aperto un coinvolgente dibattito, in particolare sul rapporto delle aziende di panificazione con la grande distribuzione.

«Nessuno affronta ed analizza in maniera seria e competente questo delicato argomento – ha detto il presidente Bonafini nella sua relazione – Le nostre aziende sono soggette ai ricatti della grande distribuzione e della Cooperazione e non possono fare altro che subire poiché sono l’ultimo anello, il più debole, della filiera».
«Le aziende di panificazione, specie quelle che lavorano con le grandi imprese alimentari, sono soggette a innumerevoli vincoli, che preoccupano, ed intimidazioni, non ultimo l’escamotage della rifatturazione, richiesta dal SAIT. Questa procedura, a cui si vuole assoggettare i nostri associati che forniscono le Famiglie Cooperative locali, crea non pochi problemi nella gestione amministrativa. Ma non è finita poiché questi consorzi d’acquisto impongono, in maniera più incisiva ai piccoli laboratori di panificazione, di accordare sconti oggi insostenibili (anche superiodi al 30%) rispetto al prezzo di vendita applicato in negozio al consumatore finale. Oltretutto vincola il panificatore al ritiro dell’invenduto e al saldo delle fatture fino a 90 giorni. Ma il prezzo al pubblico viene mantenuto pieno allora, chi effettivamente ci guadagna? Questa volontà di appiattire al ribasso il prezzo del pane ci espone a grossi rischi di vario genere ma principalmente ci preoccupa l’effetto di un controllo dell’antitrust».
All’incontro è intervenuto anche l’Assessore al commercio della provincia di Trento, Alessandro Olivi, il quale ha assicurato che si farà parte diligente per trovare soluzioni alle preoccupazioni emerse nel dibattito.




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