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[23/12/2009]
 Organizzazioni sindacali: volete che continuino ad esistere?
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F.N.A.A.R.C
ORGANIZZAZIONI SINDACALI : VOLETE CHE CONTINUINO AD ESISTERE?


In occasione delle assemblee e dei convegni organizzati proprio per aggiornare i soci sulle situazioni e sulle evoluzioni delle problematiche che interessano direttamente la categoria notiamo, ormai da tempo, un assenteismo preoccupante. Se a questo si aggiunge anche il mancato versamento della quota associativa è chiaro che esiste il pericolo concreto che le Organizzazioni sindacali perdano il loro potere contrattuale. E’ opportuno, a questo punto, far presente tutti i benefici di cui ogni agente e rappresentante di commercio può godere per merito delle associazioni. E’ da evidenziare che gli accordi economici collettivi (AEC) possono e debbono essere riconosciuti solo, e sottolineiamo “solo”, a tutti coloro che sono regolarmente iscritti ad un’associazione. Più di una volta è successo che la preponente abbia rifiutato l’applicazione delle norme inserite negli AEC perché a conoscenza di questo cavillo. Gli esponenti delle categorie sindacali incaricati di trattare il rinnovo degli AEC, svolgono questo lavoro appunto per gli associati. Per inciso il momento di congiuntura economica che stiamo affrontando, rende i rappresentanti delle mandanti più attenti a concedere ulteriori migliorie, anzi combattono per limitare o sopprimere quelle già esistenti. Ma cosa in sostanza le Organizzazioni, particolarmente la F.N.A.A.R.C., sono riuscite via via ad ottenere migliorando sensibilmente i contenuti degli Accordi? Le indennità, ad esempio, suppletiva, meritocratica e FIRR, la tutela per la conservazione del mandato, la soppressione dello star del credere, l’esatta definizione del momento per la liquidazione della provvigione. Da non dimenticare le battaglie sostenute per mantenere la proprietà dell’ENASARCO, per le sue modifiche statutarie, per il giusto indirizzo della sana gestione dell’Ente e tante altre ancora. Inoltre tutta l’attività svolta a livello provinciale sia di consulenza, sia di assistenza in commissione di conciliazione, sia con interventi diretti verso le preponenti sono finanziate attraverso il versamento della quota associativa. Anche il continuo aggiornamento professionale attraverso corsi e convegni, nonché attraverso circolari esplicative fanno parte dell’attività in favore degli associati. Come si vede non è poco ciò che il pagamento della quota associativa consente di avere, ma è doveroso precisare ancora che le convenzioni di acquisto stipulate a livello nazionale con case automobilistiche, così come l’inserimento degli agenti e rappresentanti di commercio nella legge provinciale 6/99 quali beneficiari dei contributi a fondo perduto per l’acquisto dell’automobile e di uffici e beni strumentali, sono agevolazioni ottenute rispettivamente attraverso la F.N.A.A.R.C. nazionale e quella provinciale. Le pratiche per l’ottenimento della pensione di anzianità e vecchiaia della Previdenza sociale e la pensione ENASARCO, poi, sono direttamente e gratuitamente gestite dall’ENASCO e questo è un ulteriore grande beneficio.
Come si può facilmente arguire, quindi, il pagamento di una modesta quota associativa annuale può ben valere la cosiddetta “candela” ed è meglio, sia per sé stessi che per il bene della propria famiglia, pensarci due volte prima di decidere di limitare le spese non versandola o dando disdetta dal sindacato. Nessun componente della struttura politica della F.N.A.A.R.C., del resto, percepisce compensi per l’attività sindacale talvolta anche gravosa.




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