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[12/01/2010]
Domande frequenti sulla previdenza complementare  (Previdenza)
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Sul mercato esistono centinaia di prodotti previdenziali e non sempre i consumatori riescono ad orientarsi con facilità.
Quali forme di prodotti previdenziali vengono attualmente offerti?
I prodotti presenti sul mercato sono riconducibili a tre forme: PIP, Fondi Pensione Aperti e Fondi Pensione Negoziali.
I Piani Individuali Previdenziali (PIP) detti anche FIP (Forme Individuali di Previdenza) sono prodotti offerti da Compagnie di Assicurazione. Sono forme pensionistiche individuali attuate mediante contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale.
I fondi pensione invece hanno una personalità giuridica autonoma e possono essere di tipo negoziale o aperto. I fondi pensione negoziali nascono da accordi collettivi e si rivolgono ad un determinato settore, impresa o gruppo di imprese o ad un determinato territorio, in base a determinati requisiti di partecipazione.
I fondi pensione aperti sono istituiti direttamente da banche, società di intermediazione mobiliare, compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio e normalmente non sono indirizzati ad una clientela specifica.
Come viene calcolata e per quanto tempo viene erogata la rendita pensionistica?
La rendita pensionistica offerta dalla caratteristica forma di previdenza complementare viene calcolata solo al momento del pensionamento; il calcolo del relativo ammontare viene effettuato dal fondo pensione o dalla compagnia assicurativa in base a caratteristici coefficienti di trasformazione che fanno riferimento all’aspettativa di vita dopo il pensionamento. La rendita pensionistica è di norma vitalizia e di conseguenza viene erogata per tutto il tempo in cui il titolare della stessa è in vita, tuttavia è possibile scegliere tra svariate forme di rendita, fra cui la rendita certa per 5 o 10 anni (che viene erogata per il periodo previsto 5 o 10 anni a prescindere dall’esistenza in vita del titolare e che in caso di premorienza all’interno del periodo considerato viene successivamente erogata al beneficiario), oppure la rendita reversibile che prevede l’erogazione della rendita all’aderente per tutto il tempo in cui è in vita e, al momento del decesso, il riconoscimento della stessa al beneficiario da quest’ultimo designato, sulla base di caratteristici coefficienti di conversione in relazione all’età del beneficiario.
Posso chiedere un’anticipazione al fondo pensione?
Ogni iscritto ha diritto di usufruire di anticipazioni sul montante maturato in relazione alla propria posizione individuale. L’accesso alle anticipazioni può avvenire:
- settore privato:
• in qualsiasi momento per spese sanitarie di carattere straordinario, per un importo non superiore al 75% della propria posizione individuale
• decorsi 8 anni di adesione a qualsiasi forma di previdenza complementare per acquisto e ristrutturazione della prima casa per un importo non superiore al 75% della propria posizione individuale
• decorsi 8 anni di adesione a qualsiasi forma di previdenza complementare per ulteriori esigenze per un importo non superiore al 30% della propria posizione individuale.
- settore pubblico:
• decorsi 8 anni di adesione a qualsiasi forma di previdenza complementare per acquisto e ristrutturazione della prima casa fino alla totalità dell’importo accantonato
• decorsi 8 anni di adesione a qualsiasi forma di previdenza complementare per spese sanitarie di carattere straordinario, fino alla totalità dell’importo accantonato.
Cosa si intende per prestazione pensionistica e quando se ne acquisisce diritto?
Il diritto alla prestazione pensionistica si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza, con almeno cinque anni di iscrizione alla previdenza complementare.
La prestazione pensionistica può essere erogata:
• completamente in forma di rendita (c.d. pensione complementare)
• fino ad un massimo del 50% in forma di capitale ed il resto del montante accumulato deve essere convertito in una rendita pensionistica.
NB: Se la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale risulta inferiore al 50% dell’assegno sociale la prestazione può essere erogata interamente in forma di capitale.
Nel caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo superiore ai 48 mesi, la prestazione pensionistica può essere consentita con un anticipo massimo di 5 anni rispetto ai requisiti per l’accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza.
Quali sono i vantaggi del sistema previdenziale complementare?
I vantaggi sono molteplici. Innanzitutto la pensione complementare è uno strumento valido per fronteggiare il previsto taglio alla pensione pubblica.
Inoltre, il sistema previdenziale complementare permette di usufruire:
• dei benefici fiscali disposti dalla legge
• del contributo del datore di lavoro in caso di adesione ad un Fondo pensione negoziale da parte di un lavoratore dipendente
• della gestione professionale dei propri risparmi
• dell’attenta vigilanza da parte di autorità pubbliche specializzate
• degli interventi sociali e delle garanzie da parte della Regione Trentino Alto-Adige/Südtirol qualora residenti in Regione.

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Per informazioni è possibile rivolgersi al Patronato ENASCO, Zatelli Tullio (0461/880471) e Bertoldi Cristina (0461/880409) e consultare il sito internet www.pensplan.it (e-mail: info @ pensplan.it).


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