Marzo Aprile 2012
Editoriale
Più unione contro la crisi 5
Primo piano
Primo trimestre 2012: le imprese hanno fiducia, le banche no 6
Anche le aziende trentine in affanno 7
Gli associati: cara Banca, ascolta gli imprenditori 10
Congiuntura, cala il numero delle imprese 13
Unione sulla neve, impegno e relax uniscono gli associati 14
Quale pensione per gli imprenditori? 17
Sportelli consulenza, un esperto per ogni esigenza 18
Fiemme 2013: Il Mondiale è nel piatto 20
La mediazione economica, utile, veloce 22
Ricettivo
Sostenibilità ambientale: gli albergatori trentini in prima linea 24
Faita Trentino, assemblea dei soci: un bilancio positivo 26
Somministrazione e intrattenimento
Il doppio gioco di chi gioca con i nostri diritti e doveri 28
La Valle di Sole in tavola 29
La Giunta in visita alle Calandre 31
Dettaglio / Aspan
Consumi, un calo che preoccupa 32
Commercio, attrattiva per il turismo ed i prodotti locali 34
FIVA. L’assemblea celebra il 40° anniversario 35
Liberalizzazioni, più dannose che utili 36
Pane delle Dolomiti, triplice palcoscenico 37
Autotrasporto
Non tagliare i costi minimi per la sicurezza dell’autotrasporto 39
Ingrosso
Vitivinicoli, l’annata dai buoni auspici 40
Servizi
Attività di servizio, creatività e innovazione 42
L’assemblea degli Amministratori di condominio 44
FIMAA sempre attenta alla formazione 45
La giornata dell’agente il 9 giugno 45
Fiavet
Codice del turismo, una sconfitta per tutti 46
Terziario donna
Imprese femminili, più fragili ma con maggiori potenzialità 48
In Trentino
Autostrada Valdastico, è ingiustificato essere contrari a priori 50
Botteghe storiche, un bene prezioso per il commercio 52
Imprese
Scommesse alla cassa del supermercato 53
Assicurazioni, le novità del decreto monti 54
Architettura: il design a km zero 57
Le proposte di Itea Spa 58
50&Più
Attenzione ai redditi: pensioni minime e maggiorazioni 60
Ultima pagina
Cerco & Offro. La bacheca degli annunci 62
Editoriale
Più unione contro la crisi
Assistenza, servizi e convenzioni
I lettori troveranno buona parte del primo piano di questo numero dedicata al problema del rapporto tra imprese e credito. Come se ce ne fosse stato bisogno, questi mesi difficili hanno evidenziato lo stretto legame che unisce il mondo delle piccole e medie imprese e quello delle banche. Non serviva certo questa crisi a ricordarcelo; invece, paradossalmente, proprio ora che questo rapporto di reciproca funzionalità avrebbe più bisogno di essere rinsaldato ed alimentato, assistiamo ad una sorte di chiusura, un passo indietro dalle proprie responsabilità.
Confcommercio Trentino ha condotto un sondaggio presso i propri associati per conoscere più a fondo quali siano i punti di maggiore criticità del rapporto tra banche ed imprese: su tutti occorre evidenziare che più della metà di coloro che hanno risposto all’indagine hanno segnalato una insoddisfazione nei confronti dei propri istituti di credito. è un dato che deve spingere con forza ad una riflessione: un numero così alto di insoddisfatti merita di avere una spiegazione. Del resto, nessuna delle nostre imprese - e per molti versi una banca è un’impresa a tutti gli effetti - si può permettere una percentuale di malcontento così ampia presso i propri clienti.
Ma non è solo una tendenza trentina. L’analisi dell’Osservatorio sul credito di Confcommercio, condotta in collaborazione con l’istituto Format, delinea il medesimo panorama: difficoltà di accesso a nuove linee di credito, modifiche unilaterali - in peggio - dei tassi e delle altre condizioni, crescente distanza tra l’imprenditore e lo sportello della propria banca.
La Giunta di Confcommercio Trentino ha voluto segnalare il difficile momento - aggravato dai provvedimenti del governo Monti - che le imprese vivono. Siamo arrivati ad un punto tale in cui non è più il fatto di essere in difficoltà, la notizia, bensì il continuo aggravarsi dello «stato di salute» dell’economia.
In questo scenario duro, che le imprese del terziario vivono ogni giorno, emerge sempre più indispensabile l’esigenza di essere parte di una rete, di un sistema che aiuti, sostenga e conosca il tessuto delle piccole e medie imprese. Per questo diventa ancora più importante essere associati ad una realtà come Confcommercio Trentino. Una realtà che da decenni è al fianco degli imprenditori per fornire loro assistenza, servizi, convenzioni.
Proprio ai servizi ed alle convenzioni è dedicata la guida che i lettori troveranno allegata a questo numero. Oltre alla consueta sezione dedicata agli accordi in convenzione, quest’anno la guida è arricchita anche dalla presentazione dell’intero sistema Unione, associazione per associazione, e dai servizi che vengono offerti agli Associati.
Le convenzioni rappresentano oggi un settore strategico nella gestione dell’attività d’impresa poichè riescono a garantire sconti sostanziosi su numerosi servizi e prodotti; aderendo anche a solo alcune di esse si riesce ad accumulare un risparmio che va molto oltre la quota associativa. Assieme alle convenzioni, Confcommercio Trentino offre ai propri associati gli sportelli gratuiti di assistenza: esperti in settori chiave (telecomunicazioni, prodotti energetici, sicurezza, assicurazioni, formazione) sono a disposizione per analisi, confronti, informazioni.
Ancora una volta ci troviamo di fronte a previsioni negative, per il futuro. Fondo Monetario e Governo non sono d’accordo sulle cifre ma sull’andamento sì: nel 2012 il PIL sarà negativo. In attesa dell’inversione di rotta, le imprese debbono percorrere tutte le strade.
L’invito a tutti gli Associati è quello di sfruttare il più possibile le convenzioni ed i servizi che l’Unione offre loro, contattando la Segreteria della propria Associazione o i vari uffici, scoprendo i vantaggi e traendo i maggiori benefici possibili dell’essere soci.
Giovanni Bort
Presidente Confcommercio Trentino
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Giornale Unione, n.2-2012 Il periodico Unione, n. 2 / 2012, marzo aprile. |
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